Buoni Vacanza | Il Sistema Dei Buoni Vacanze |
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Esso trae ispirazione dalle esperienze di altri Paesi europei, in particolare da quella della Francia, che da quasi vent’anni attribuisce “bourses-vacances” per mezzo dell’A.N.C.V. (Agence Nazionale pour le Cheques – Vacances), un ente pubblico creato nel 1982. La F.I.Tu.S. intende realizzare in Italia il medesimo sistema, con i correttivi resi necessari dalla scelta dello Stato di non creare direttamente un ente deputato a svolgete tale attività. L’iniziativa italiana avrebbe dovuto prendere le mosse dalla legge 135/2001 che, all’articolo 10, prevede la creazione di un Fondo di rotazione per il prestito ed il risparmio turistico, collegato con un sistema di buoni vacanze, gestito a livello nazionale dalle associazioni non-profit, dalle associazioni delle imprese turistiche e dalle istituzioni bancarie e finanziarie. Detto sistema non è stato, tuttavia, ancora avviato a causa della mancata emanazione del relativo decreto attuativo dal parte del Ministero delle Attività Produttive. In attesa di normativa attuativa di legge la F.I.Tu.S. ha deciso di dare vita ai primi esperimenti facendo ricorso ai finanziamenti del Fondo per l’associazionismo sociale - istituito dalla legge 383/2000. Su tale fondo la F.I.Tu.S. ha portato avanti due progetti da parte del Ministero del Lavoro (che gestisce tale Fondo), attuati con l’ausilio degli associati, tra cui FederCultura Turismo Sport. Per il tramite di tali progetti, la FITuS ha avviato la sperimentazione organizzativa e valoriale che preannuncia la volontà e capacità di proporsi, allo start – up del progetto più generale, direttamente od anche con Buoni Vacanza Italia (BVI), un’associazione creata a tal fine dalla FITuS e da Federalberghi/Confcommercio e della quale potranno entrare a far parte gli enti interessati a sviluppare il sistema dei buoni vacanza. Nell’evoluzione organizzativa ed operativa di progetto assume ruolo centrale il sistema bancario, già dichiaratosi interessato con Banca Intesa. Il ruolo di Banca Intesa consisterebbe nell’offrire agli utilizzatori dei buoni tassi di interesse sul prestito e sul risparmio turistico inferiori rispetto a quelli praticati sul mercato, oltre che fornire gratuitamente i servizi bancari riguardanti il funzionamento del sistema BVI nella fase iniziale. I servizi finanziari saranno garantiti su tutto il territorio nazionale, anche tramite intese tra Banca Intesa ed altri istituti di credito. Più nel dettaglio, il sistema dei buoni vacanze richiede l’individuazione una serie di strutture, con standard di qualità definiti, da convenzionare con il sistema stesso. Si prevede, inoltre, il ricorso a forme di promozione dei buoni vacanze presso gli enti locali, perché essi li acquistino per destinarli alle fasce più deboli delle loro comunità. L’approvazione recentissima di ottobre 2008 del decreto ministeriale di avvio dei Buoni Vacanza produrrà, nei prossimi giorni, l’accelerazione necessaria per far accedere ampie fasce della popolazione al “diritto vacanze” e favorire nelle comunità anche più disagiate la valorizzazione del turismo locale come cultura di sviluppo locale. Per informazioni ed assistenza compila ed invia la scheda di approfondimento in questa pagina. |
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